Ad agosto, dal 16 al 21, in quella amena e strana località svizzera che è Silvaplana (a due passi da Saint Moritz), si è tenuto un’evento che con la velocità a molto a che fare, stiamo parlando del “Syz & Co 2010 Moth Europeans“.
Che il Moth sia una roba che è sopratutto veloce lo sapevate da soli, che invece il Moth sia stata una palestra importante per gli strumenti Velocitek forse non era così evidente. Due delle funzioni più note degli strumenti Velocitek sono state suggerite proprio da due Guru del Moth: Ci riferiamo alla “VMG” ed alla “PROSSIMITA’ ALLA LINEA DI PARTENZA” per quanto riguarda le funzioni ed a Rohan Veal ed Andrew McDougall relativamente ai Guru.
Rohan è molto noto, ha avuto una carriera sportiva “folgorante” che dall’invenzione del foil sino alla bancarotta della Bladerider l’ha visto sempre ai vertici delle classifiche (cito solo due titoli mondiali, il resto e fin troppa roba).
Andrew (Amac per gli amici) è quello della foto in testa all’articolo, è meno noto se non nell’ambito della classe Moth perchè pur essendo un ottimo atleta (oltre 50 anni e si piazza sempre tra i primi quattro a qualunque regata, mondiali inclusi) e colui che ha scritto la storia del Moth da quando John Iilet ha realizzato il primo Moth con foil a “T rovesciata” aprendo la strada ad uno sviluppo che dal 1999 non ha mai finito di evolvere “quanticamente”.
Amac è un velaio con la passione dell’informatica, anzi è un informatico con la passione della vela. Amac è l’autore di un software noto a TUTTI i velai del mondo e da cui sono derivati tutti gli altri software usati per disegnare tridimensionalmente le vele, simularne l’efficenza, stabilirne il dimensionamento per quindi poi tagliarle con l’ausilio dei plotter.
Piccole velerie come North, Neil Pride, Gaastra, etc usano il software di Amac e questo è solo il primo contributo che Amac ha portato al mondo della vela.
Per Il Moth ha da prima disegnato e fatto le migliori vele immaginabili, a tuttoggi se non hai una Ka Sail (letteralmente Kick Ass Sail) e perchè qualcuno ti ha pagato per usare un’altravela e comunque anche quell’altra vela esce dalle meningi di Amac perchè disegnata con il suo software …
Poi ha portato le sue competenze in fluidodinamica sotto l’acqua è ha rivoluzionato il mondo del Moth disegnando, e realizzando il “Bladerider”, il primo moth che era: bello, robusto, facile da usare (si fa per dire …) e sopratutto VELOCISSIMO!!!
Dopo Amac lascia Bladerider che avendo ambizioni di monotipia stava bloccando la creatività del nostro Guru e insieme a McConaghy fà il MACH2 (McDougall + McConaghy = MACH2) e il Bladerider di soli due anni più vecchio sta al Mach2 come la Panda sta alla Porsche …
All’evento di cui non sono riuscito a parlare in questo post Amac ha piazzato 9 barche nei primi 10, ed i suoi tre atleti ufficiali avevano a bordo il nuovo Velocitek di cui vi parlerò a breve, era la prima uscita europea del nuovo velocitek …
PS: Forse si è capito ma oltre al mondo della vela, la classe Moth e la Velocitek, uno che deve tanto ad Amac è proprio il sottoscritto. Mica l’ho chiamato Guru a caso …

